Argo contro 007 Skyfall

Nel 1979 in Iran c’è stato un casino dovuto al fatto che gli americani, lo sappiamo, hanno sempre voglia di esportare democrazia. Come in America Latina anche in Iran hanno tolto il presidente di turno, quello che ha nazionalizzato l’industria petrolifera togliendo di torno lo strapotere delle multinazionali, quello che aveva portato le donne all’emancipazione, quello che insomma, stava sulle balle agli americani.
L’hanno sostituito con un dittatore che ha affamanto la sua popolazione, mentre lui si faceva portare la colazione direttamente da Parigi e, sua moglie faceva il bagno nel latte.
Argo mostra questo passaggio e s’incunea sulla vicenda dell’ambasciata statunitense a Teheran, quando durante il novembre caldo delle manifestazioni, i militanti islamici presero in ostaggio cinquantadue funzionari e negli scontri sei di questi riuscirono a fuggire.
Dei cinquantadue dipendenti e funzionari dell’ambasciata sequestrati non c’importa molto, sappiamo che si sono fatti 444 giorni di prigionia, non sappiamo come, mentre dei sei fuggitivi ne seguiamo la sorte ideata da Ben Affleck che interpreta i panni dell’esfoliatore o qualcosa del genere, per la CIA.
Ovvero quello che porta fuori i prigionieri da queste situazioni, come si chiama questo tipo di lavoro? Boh, non ricordo.
La storia sembra assurda ma è vera, Ben Affleck l’esfloliante s’inventa come scusa un film di fantascienza da girare a Teheran e, i sei scampati devono recitare la parte del regista, sceneggiatore, fotografo, etc.
Alla produzione del film, quello vero intendo, troviamo George Clooney. La regia è di Ben Affleck.
In inghilterra invece gli 007 sono finti e non hanno grandi idee se non correre, attaccarsi agli ascensori da sotto, sparare e poi correre di nuovo.
I cattivi per 007 sono come Joker di Batman, sempre sorridenti ma pazzi ed esaltati, il male non è più politico, non c’è più la guerra fredda sul nuovo 007 che, ne ha attraversate di ogni negli anni caldi, cioè freddi.
Il male è il lato oscuro della forza, come in Star Wars il cattivo fa parte della famiglia.
Sam Mendes è uno bravo come regista, al suo primo film, American Beauty, vinse l’oscar.
Qui è alle prese con uno 007 che non sorride mai, quando flirta con le donne è poco credibile, Daniel Craig è tutto fuorchè sexy e spiritoso.
Il cattivo invece è Javier Bardem, strepitoso. Però più che 007 il tutto ricorda Batman.
Entrambi i film finiscono bene, vince il bene, trionfa. Gli iraniani sappiamo cosa hanno avuto grazie alla CIA e 007 è ancora in forma nonostante l’età.
Però tra i due film è senz’altro meglio quello dello 007 vero che ha fatto un film falso, alle volte la realtà funziona meglio della fantasia.

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