Google + è importante!

Sono anni che seguo la web communication, madre del web marketing e di tutte le strategie possibili per fare brand, conoscendo bene i riscontri referral prodotti sulle differenti piattaforme e social network. Scrivo questo non perché mi sia svegliato in cerca di autostima o per sfoggiare la mia grande cultura (?) ma semplicemente per spezzare una lancia a favore di Google +, forse il più grande incompreso tra i differenti Social con la s maiuscola.

sessioni In questi giorni c’è la corsa a Snapchat e a chi la spara più grossa, fornendo dati di un marchio come Sephora per indicare che c’è chi investe sul nuovo mostriciattolo amato dai più giovani. Mostrano i dati e l’engagement come fossero oro colato senza dire quanto Sephora spende per farsi apprezzare quel poco su Snapchat. Cosa se ne fa però un’azienda italiana che non ha certo il budget di Sephora della visibilità su Snapchat, qualcuno me lo spiega? Per non parlare delle agenzie che oggi propongono solo Facebook, mi sono addirittura trovato a discutere in certe riunioni affollate con chi sosteneva che tramite Facebook si possono programmare i piani editoriali su tutti i social network, perché a loro dire sono tutti collegati a Facebook. Senza tenere conto che ogni social network ha il suo linguaggio e il suo pubblico da coltivare. E diciamocelo, tutti i social si alimentano spendendo grandi cifre nelle comunicazioni sponsorizzate. Per questo mi sono svegliato con la voglia di parlare di Google +, in Italia considerato pochissimo mentre invece offre numerosi vantaggi e senza spendere un centesimo. Ecco, forse è per questo che le agenzie non lo propongono nei loro pacchetti.

conversioni

Cerchiamo di fare chiarezza su alcuni aspetti di Google+. Scrivo di getto, non è mia intenzione fare la lezioncina per cui scusate se sono approssimativo, per ogni informazione più dettagliata sono a disposizione tramite email.

Google+ permette di strutturare la pagina o profilo in un ambiente Google, collegato quindi alla posta di Gmail e a tutti i servizi che questa comporta, per intenderci mi riferisco al quadrato in alto a destra formato da piccoli quadrati, cliccandoci troverete quante sono le App di Google/Gmail. Evito di spiegare la funzionalità delle cerchie e dell’importanza di tradurre sulla rubrica di Gmail i nostri contatti di ufficio stampa, clienti e iscritti alla newsletter.

Essere su Google Business è come, negli anni ’80, aver messo la propria attività sulle Pagine Gialle. Indispensabile. E’ geolocalizzata sulla mappa, c’è il link al sito e il numero di telefono a chiamata diretta. Se penso che in giro c’è ancora qualcuno che non ha verificato la propria azienda con la cartolina di Google mi arrabbio.

Ad ogni post che inserite, meglio se dentro a community pertinenti con il vostro settore o a determinate cerchie di amici, gli iscritti a tale community o cerchie riceveranno una mail con il sunto del vostro post. Come mandare una dem però senza finire nello spam. Anche su altri social obietterete voi, certo è vero, se l’utente accetta le notifiche ed è difficile che lo faccia. Google+ ha un’altra logica, fatevi un giro sulle community specifiche, dalla moda agli appassionati di auto di lusso, chi ci scrive lo usa come se fosse un suo blog o un forum a cui dedica molta attenzione. Ogni tanto arrivano ordini ad un’azienda per cui lavoro da posti nei quali non facciamo adwords e non compariamo nemmeno su facebook. Arrivano perché la comunicazione sulle community è efficace e vista da un enorme platea di pubblico di tutto il mondo. Non mi riferisco alle community scritte in Italiano s’intende, anche loro possono avere importanza se ad esempio raccolgono una nicchia di mercato a qui ci affacciamo. I vegani, i ciliaci, gli sportivi ad esempio. Però se affrontiamo il mercato globale la fetta s’ingrandisce.

google

Google+ indicizza. Ti pare poco? Se non fai il somaro che copia e incolla le notizie a ripetizione avrai un ottimo riscontro in termini di SEO, le paroline magiche che rappresentano il tuo prodotto verranno assimilate dall’universo Google e, scaleranno la Serp di Google. Inserire argomenti validi su Google+ premia. Migliorando la visibilità aumenterà il traffico organico del sito, argomento e a cui bisogna dedicare più energia perché da esso proviene il grosso delle vendite, proprio perché non dipende del rubinetto del budget speso per le campagne pubblicitarie. Studiando i dati di Analytics ho avuto le conferme che cercavo. Ma del resto, se non fate cosmetici per adolescenti perché dovreste investire denaro in un social per ragazzini invece che dedicare del tempo a inserire content di qualità su Google?

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